Non esiste alcuna evidenza che suggerisca che la lettura dei tarocchi possa causare sfortuna o portare male. Queste idee sono generalmente radicate in superstizioni o in interpretazioni religiose o spirituali che vedono la pratica come qualcosa di esoterico o mistico, a volte addirittura in contrasto con certi dogmi religiosi.
In molte culture contemporanee, la lettura dei tarocchi è vista in una luce neutrale o persino positiva, utilizzata per l’auto-consapevolezza, la crescita personale, o come forma di intrattenimento. I tarocchi offrono spesso uno spazio per esplorare problemi personali o questioni esistenziali in un contesto simbolico, consentendo alle persone di riflettere su vari aspetti della loro vita.
Dal punto di vista psicologico, la lettura dei tarocchi può avere un impatto basato sulla suggestione e sull’interpretazione personale. Le carte possono funzionare come uno specchio delle proprie credenze, paure, speranze e desideri, permettendo una riflessione interiore. In questo contesto, la sfortuna o il male non derivano dalle carte stesse, ma dalla percezione e dalla reazione dell’individuo alle interpretazioni fornite.
Come con tutte le pratiche divinatorie o esoteriche, è importante avvicinarsi ai tarocchi con una mente aperta ma anche critica, riconoscendo il loro valore come strumento simbolico piuttosto che come un mezzo per determinare concretamente il corso degli eventi futuri.